
Case study
Un prodotto, una giornata di riprese: il case study di Biotad Plus (Difass)
A luglio ci ha scritto Difass, azienda di nutraceutica. Ci avevano trovati online guardando un nostro lavoro girato in un'altra fabbrica, e volevano qualcosa di simile per Biotad Plus, uno dei loro prodotti.
Cosa ci avevano chiesto
Tre video, ciascuno di almeno due minuti. Un'intervista a una persona dell'azienda che raccontasse il prodotto. Un video dello stabilimento, fuori e dentro, ripreso anche con il drone. E un video della produzione vera, con le macchine in funzione mentre lavoravano davvero, non in posa. A questi si aggiungevano una quarantina di foto tra prodotto, packaging, ambienti e persone. Su un video serviva il voiceover in italiano e in inglese; su tutti, i sottotitoli in inglese. Un ultimo paletto, importante in uno stabilimento pieno di attrezzature: nelle riprese non doveva comparire nessun marchio di terzi.
Il vincolo vero era il tempo
Una giornata. Il prodotto si girava in uno stabilimento di produzione a Torre Pallavicina, in provincia di Bergamo, e la data precisa l'avremmo saputa solo pochi giorni prima, perché dipendeva da quando Biotad Plus andava effettivamente in lavorazione. Tradotto: nessun margine per tornare il giorno dopo a recuperare quello che mancava. O usciva tutto in quelle ore, o non usciva. Questo tipo di lavoro non lo salvi girando di più. Lo salvi arrivando preparato.
Il sopralluogo, prima di tutto
Prima delle riprese siamo andati a vedere lo stabilimento. Non è un dettaglio: è la parte che ha reso possibile chiudere in un giorno. Durante il sopralluogo capisci dov'è la luce buona e dove invece combatterai contro i neon, quanto spazio hai per far volare il drone al chiuso, dove piazzare l'intervista in modo che il rumore delle macchine non copra la voce, quali angoli inquadrare e quali evitare per non far entrare marchi che non c'entrano. Arrivare il giorno delle riprese senza aver visto il posto significa spendere le prime due ore a scoprirlo. Con una giornata sola, quelle due ore non ce le hai. È lo stesso metodo con cui affrontiamo ogni video industriale: prima il brief tecnico, poi la macchina.
L'intervista, con il teleprompter
Per l'intervista abbiamo usato il teleprompter. La persona dell'azienda doveva dire cose precise, in un certo ordine, e in una versione che reggesse anche il doppiaggio in inglese: improvvisare avrebbe voluto dire venti ciak e un risultato incerto. Con il gobbo elettronico guarda dritto in camera, dice quello che serve, e chiudiamo in tempi umani. È il tipo di cura che di solito riserviamo ai video istituzionali, portata dentro una giornata di fabbrica.
Il drone e la produzione dal vivo
Poi lo stabilimento: esterni con il drone per dare la scala del posto, e riprese interne per mostrarlo com'è davvero. La parte più delicata è stata la produzione vera, con le macchine in funzione mentre facevano il loro lavoro. Lì il sopralluogo ha pagato di nuovo: sapevamo già dove metterci per raccontare il processo senza inquadrare i marchi che dovevano restare fuori, e senza rallentare chi stava lavorando.
Le foto
In parallelo abbiamo costruito il set fotografico: una quarantina di scatti tra il prodotto, il packaging, gli ambienti e le persone. Foto pensate per stare accanto ai video sugli stessi canali, non per fare numero. Se ti interessa questo tipo di lavoro nello specifico, è la nostra fotografia industriale.

Com'è andata
Abbiamo chiuso tutto in una giornata, come promesso, senza intoppi. Tre video, la sessione foto completa, zero rinvii. Non perché siamo stati fortunati, ma perché quando siamo arrivati sapevamo già cosa fare in ogni angolo dello stabilimento. La differenza tra una giornata che fila e una che va in tilt quasi mai è la troupe o l'attrezzatura: è quanto hai preparato prima.
Se devi girare un video di prodotto in fabbrica
La lezione è semplice e vale per qualsiasi azienda che debba raccontare un prodotto dentro uno stabilimento, magari di terzi, magari con un solo giorno a disposizione. Definisci prima cosa deve uscire, vai a vedere il posto, e decidi ogni inquadratura quando sei ancora scarico, non con le macchine in funzione e l'orologio che corre. Il resto, cioè drone, teleprompter e foto, sono strumenti: funzionano se il piano sotto è solido. Puoi vedere altri lavori come questo tra i nostri progetti, e se hai un prodotto da girare scrivici: partiamo sempre dal capire cosa serve davvero, non da quante giornate vendere.
