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Marianne Costa mostra una carta del Mazzo Colleoni durante il seminario video, seduta al tavolo con il velluto blu nella biblioteca
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Case study

Il Mazzo Colleoni in un'ora e mezza di seminario video

16 settembre 2026David Carminati4 min di lettura

Accademia Carrara ci ha commissionato una serie di contenuti video in forma di documentario: un seminario in cui Marianne Costa spiega gli arcani maggiori e minori del Mazzo Colleoni, con esempi di lettura. In tutto, oltre un'ora e mezza di materiale. Noi ci siamo occupati della direzione della fotografia, della postproduzione e delle motion graphics nei passaggi di spiegazione più importanti.

Un seminario filmato ha un problema che un video promozionale non ha: deve reggere a lungo. Chi guarda resta per più di novanta minuti davanti a una persona seduta a un tavolo, e le uniche cose che si muovono davvero sono le mani e le carte. Se l'immagine stanca, il contenuto si perde, anche quando è ottimo.

La luce prima di tutto

Abbiamo costruito una luce calda e laterale, che lascia scuro lo sfondo e porta l'attenzione su due punti: il volto di Marianne e il tavolo. Il velluto blu fa staccare le carte, i legni e le librerie restano in penombra e danno profondità senza distrarre. È una scelta pensata per la durata: un'inquadratura che si può guardare a lungo senza stancarsi.

Il lavoro vero è in postproduzione

Con così tanto girato, il montaggio è il punto in cui si decide se la lezione funziona. Abbiamo lavorato sul ritmo del parlato, tenendo le pause che servono a capire e togliendo quelle che servono solo a pensare. La correzione colore doveva restare coerente dall'inizio alla fine, su ore di riprese in cui la luce cambiava leggermente.

Motion graphics dove la spiegazione lo chiede

Quando Marianne scende nel dettaglio di una carta, le carte sul tavolo sono piccole e lontane dalla camera. In quei passaggi abbiamo inserito le riproduzioni degli arcani in grafica, affiancate a lei, con il nome di ogni carta. Così chi guarda può seguire il ragionamento sui simboli, per esempio la sequenza asso, due e tre di spade, senza dover indovinare cosa sta indicando. Le grafiche compaiono solo nei punti chiave: il resto del tempo la scena resta sua.

Marianne Costa spiega le carte mentre accanto a lei compaiono in grafica asso, due e tre di spade del Mazzo Colleoni
Le riproduzioni degli arcani affiancate alla scena, con il nome di ogni carta.

Perché un museo sceglie il video

Un mazzo quattrocentesco non si può sfogliare. Un seminario filmato permette di prendere le carte, metterle in fila, raccontarle e leggerle, cosa che nessuna vetrina consente. Per un'istituzione culturale è un modo di rendere accessibile una collezione a chi non può venire in sala, e di farla durare oltre il periodo di una mostra.

Il progetto con Accademia Carrara è raccontato anche nel case study dedicato. Se lavori in un museo, una fondazione o un'istituzione culturale e hai contenuti da trasformare in video, scrivici.